<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Donatella Fazzino</title>
	<atom:link href="https://www.donatellafazzino.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.donatellafazzino.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Apr 2021 12:59:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/12/cropped-favicon-1-32x32.jpg</url>
	<title>Donatella Fazzino</title>
	<link>https://www.donatellafazzino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Intelligenza Emotiva</title>
		<link>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/intelligenza-emotiva/</link>
					<comments>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/intelligenza-emotiva/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Fazzino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 12:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza emotiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.donatellafazzino.it/?p=249</guid>

					<description><![CDATA[A cura di Donatella Fazzino La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla.(David Hume) Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.(Carl Gustav Jung) Cosa si intende esattamente per Intelligenza Emotiva? Il termine fa riferimento ad una serie di studi condotti in alcune università degli Stati Uniti nell’ultimo scorcio del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A cura di <strong>Donatella Fazzino</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="720" height="540" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art2.jpg" alt="" class="wp-image-253" srcset="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art2.jpg 720w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></div>



<p class="has-text-align-right"><em><a href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=1d40">La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla.</a></em><br>(<a href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=1d40">David Hume</a>)</p>



<p class="has-text-align-right"><em><a href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=3106">Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.</a></em><br>(<a href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=3106">Carl Gustav Jung</a>)</p>



<p>Cosa si intende esattamente per <strong>Intelligenza Emotiva</strong>?</p>



<p>Il termine fa riferimento ad una serie di studi condotti in alcune università degli Stati Uniti nell’ultimo scorcio del XX secolo. Studiosi del calibro di Howard Gardner, Peter Salovey, Robert Sternberg, Daniel Goleman, Joseph LeDoux, Antonio Damasio, hanno cominciato ad indagare quale sia il rapporto che intercorre fra mente razionale ed emozioni, aprendo in tal modo la via ad un vasto campo di indagine che ancora oggi vede ogni anno apparire nel panorama degli studi di settore contributi scientifici sempre nuovi e qualitativamente assai rilevanti.</p>



<p>La domanda di partenza è la seguente: <strong>“È possibile portare l’intelligenza all’interno delle emozioni?”</strong>. O meglio: le emozioni sono date una volta per tutte, l’individuo le “subisce” (il riferimento è alle emozioni negative, ovviamente) senza poter in alcun modo intervenire, oppure è possibile selezionare una determinata risposta emotiva, o almeno attenuarne la portata?</p>



<p>La domanda è interessante e le risposte dei ricercatori hanno l’obiettivo di chiarire una volta per tutte se sia impossibile per l’uomo operare delle scelte nel campo delle risposte emotive automatiche, o se invece il sistema neurologico collegato alle emozioni (il cosiddetto <strong><em>cervello emotivo</em></strong>, il sistema limbico costituito principalmente da talamo, amigdala e ippocampo) possieda una sorta di <strong>“doppio circuito”</strong> che sia in grado di bypassare la risposta emotiva immediata per selezionare una reazione che coinvolga anche cuore e cervello.</p>



<p>Già, perché proprio questo – in maniera sorprendente ed inaspettata – è venuto fuori dall’immensa mole di studi. A “placare” un’emozione negativa su cui si desideri intervenire non è tanto e solo il <strong>cervello</strong> (e quindi la riflessione razionale), quanto piuttosto il <strong>cuore</strong> (e cioè un allargamento della prospettiva che prenda in considerazione una visione globale della situazione e le ragioni di tutti gli attori in campo). Come a dire: finché penso solo a me stesso la mia risposta emotiva non può che essere automatica, o tutt’al più leggermente attenuata dalla razionalità. Se invece sono in grado di includere tutti gli attori in gioco ed abbracciarli idealmente in una visione complessiva, ecco allora che il mio stato emotivo può subire una trasformazione profonda ed un’inversione di tendenza.</p>



<p>Già Joseph LeDoux (<em>Il cervello emotivo</em>, 1996) aveva parlato di una <strong>“via bassa”</strong> e di una <strong>“via alta”</strong> per le emozioni, a seconda che la risposta emotiva fosse puramente istintiva (“via bassa”, talamo-amigdala), oppure istintivo/razionale (talamo-neocorteccia-amigdala).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art21.jpg" alt="" class="wp-image-250" srcset="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art21.jpg 1024w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art21-300x225.jpg 300w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art21-768x576.jpg 768w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art21-850x638.jpg 850w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Gli studi oggi si sono spinti più in là ed è emerso che esiste una <strong>“terza via”</strong> per la gestione delle emozioni: quella che chiama in causa <strong><u>cuore</u></strong> e <strong><u>sentimenti</u></strong>. È merito principalmente dell’<strong><em>Istituto HearthMath</em></strong><strong><em>®</em></strong> &nbsp;(Boulder Creek, California) avere indagato – grazie alla nascente neurocardiologia – il funzionamento del “piccolo cervello” del cuore, dotato di propri circuiti neurali (circa 40.000 neuroni) e di un potente campo elettromagnetico. In base alle risultanze di tali studi – effettuati grazie all’ausilio di strumentazioni tecnologicamente all’avanguardia&nbsp; – si è potuto osservare cosa accade quando<em>il campo elettromagnetico del cuore influenza quello del cervello.</em> In determinate circostanze, infatti, il cuore è in grado di generare un segnale che ha le caratteristiche della <strong>“coerenza”</strong>, ovvero emette un battito cardiaco dal <strong>&nbsp;ritmo armonioso e ordinato</strong>, capace di produrre un tracciato simile a una curva a onde sinusoidali. Dal momento che il campo elettromagnetico del cuore risulta essere 40-60 volte più potente di quello del cervello, una volta generato lo stato di coerenza cardiaca questo sarebbe in grado – stando a ricerche e sperimentazioni tuttora in corso &nbsp;– di modificare in maniera sostanziale le risposte emotive istintive o debolmente mediate dalla neocorteccia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="425" height="119" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art22.jpg" alt="" class="wp-image-251" srcset="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art22.jpg 425w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art22-300x84.jpg 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="288" height="175" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art23.jpg" alt="" class="wp-image-252"/></figure></div>



<p>La “terza via” nella gestione delle emozioni consisterebbe pertanto nella focalizzazione intenzionale e volontaria sul <strong>centro del cuore</strong> e su <strong>sentimenti elevati</strong> (quali ad esempio amore, pace, gratitudine, ecc.) e nella susseguente induzione di uno stato di “coerenza” del ritmo cardiaco: una tale semplice operazione permetterebbe un intervento diretto e significativo sulla gestione dell’emotività. Sembra addirittura che siano sufficienti solamente <strong><u>tre minuti</u></strong> di rilassamento, rallentamento del respiro e concentrazione sul cuore per produrre il tanto agognato stato di coerenza. Gli studi appena citati sono davvero recenti e ci auguriamo che siano presto resi noti al grande pubblico, in modo da estendere i benefici dello stato di coerenza cardiaca al maggior numero di persone. La nostra società – che sta attraversando una crisi di identità e di direzione che non ha uguali nella storia – ne ha davvero urgente bisogno. </p>



<p><a href="https://anima.tv/2013/intelligenza-emotiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo pubblicato su Non solo Anima TV</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/intelligenza-emotiva/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PNL e miglioramento personale</title>
		<link>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/pnl-e-miglioramento-personale/</link>
					<comments>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/pnl-e-miglioramento-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Fazzino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 12:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.donatellafazzino.it/?p=247</guid>

					<description><![CDATA[di Donatella Fazzino 06/04/2010 “Niente di splendido è mai stato compiutose non da coloro che osavano credere chequalcosa dentro loro fosse superiore alle circostanze”(Bruce Barton) “Se facessimo tutte le cose che siamo capacidi fare, ci stupiremmo davvero”(Thomas A. Edison) La Programmazione Neuro-Linguistica è oggi uno dei più efficaci strumenti a nostra disposizione per raggiungere una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Donatella Fazzino</p>



<p>06/04/2010</p>



<p><em>“Niente di splendido è mai stato compiuto</em><br><em>se non da coloro che osavano credere che</em><br><em>qualcosa dentro loro fosse superiore alle circostanze”</em><br><em>(Bruce Barton)</em></p>



<p><em>“Se facessimo tutte le cose che siamo capaci</em><br><em>di fare, ci stupiremmo davvero”</em><br><em>(Thomas A. Edison)</em></p>



<p>La <strong>Programmazione Neuro-Linguistica</strong> è oggi uno dei più efficaci strumenti a nostra disposizione per raggiungere una migliore qualità di vita in termini di rapporto con gli altri, con se stessi e di chiarezza riguardo alla propria direzione di vita.</p>



<p>Le origini della disciplina risalgono ai primi anni ’70 e alle intuizioni dei suoi ideatori, <strong>Richard Bandler</strong> e <strong>John Grinder</strong>. Bandler – all’epoca – era uno studente di Matematica e Informatica all’Università di Santa Cruz (California), Grinder era assistente di Linguistica presso la stessa università. In quel periodo gli studenti avevano la libertà di seguire le lezioni di altri corsi di laurea, così Richard iniziò ad interessarsi al mondo della Psicoterapia e a seguire le sedute di <strong>Fritz Perls</strong>, psicoterapeuta e psichiatra tedesco autore del testo cardine della Gestalt, <em>Gestalt Therapy </em>(1951). Un editore gli commissionò inoltre la registrazione delle sedute dello psicoterapeuta: quel materiale sarebbe servito per una pubblicazione accademica dello stesso Perls.</p>



<p>Essere uno studente del quarto anno comportava dei vantaggi: potevi organizzare i tuoi propri seminari! Così Richard – insieme ad un amico e collega – limitandosi semplicemente a <strong>modellare</strong> (<em>modeling</em>) quanto Perls metteva in atto durante le sue sedute di psicoterapia, organizzò delle “sessioni” con colleghi universitari consenzienti e riuscì ad ottenere risultati analoghi (in termini di efficacia terapeutica) a quanto era in grado di ottenere Perls con un’esperienza pluri-decennale nel settore. Chiese aiuto a John Grinder, esperto di Linguistica, per scoprire quali fossero i <em>modelli linguistici</em> maggiormente efficaci nel rapporto terapeuta-paziente: Grinder accettò volentieri e si dedicò con passione al progetto. Successivamente i due studiarono ed emularono gli <strong>schemi</strong> (<em>patterns</em>) linguistici e comportamentali di altri psicoterapeuti e comunicatori di successo: fra gli altri <strong>Virginia Satir</strong>, psicoterapeuta della famiglia e <strong>Milton Erickson</strong>, padre delle moderne tecniche ipnotiche. Dalla sinergia di interessi fra i due giovani ricercatori nacque ciò che venne da loro stessi definito lo studio della “Struttura della Magia” (Bandler, Grinder, 1975).</p>



<p>La Programmazione Neuro-Linguistica è pertanto lo studio delle <strong>strategie comportamentali</strong> e delle <strong>rappresentazioni interne</strong> di quei soggetti che – nel loro settore – sono riusciti ad ottenere risultati molto superiori alla media.</p>



<p>Grazie alla PNL è innanzi tutto possibile raggiungere una straordinaria efficacia comunicativa. Infatti è merito dei due giovani ricercatori avere scoperto che ciascuno di noi utilizza un “canale preferenziale” nel rappresentarsi interiormente la realtà. Alcuni individui hanno maggiormente sviluppato il canale <strong>visivo</strong>, altri quello <strong>uditivo</strong>, altri ancora quello cosiddetto <strong>cinestesico</strong> (che comprende tatto, olfatto, gusto e sensazioni interne). Riconoscere questo permette di creare “Rapport” adeguando la propria modalità di comunicazione a quella del destinatario. La tecnica del <strong>Ricalco e Guida</strong> consente infatti di iniziare l’interazione con l’altro tenendo conto dei suoi “sistemi rappresentazionali”, ma prosegue portando l’altro all’interno del nostro mondo, nella direzione da noi scelta.</p>



<p>L’uso del <strong>linguaggio</strong> è stato passato al vaglio delle recenti acquisizioni della Linguistica contemporanea e – grazie a ciò – è stato possibile ricavare un “modello di precisione” (il <strong>Metamodello</strong>), che permette di riconoscere le generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni presenti nella comunicazione verbale del nostro interlocutore. Avvalendosi di tale strumento è possibile condurre l’altro verso la presa di coscienza dei “filtri linguistici” da lui adottati. Con delle semplici domande l’interlocutore viene guidato verso una maggiore comprensione delle proprie rappresentazioni interne. Ciò consente al soggetto stesso – un po’ come faceva Socrate con la “maieutica” – di trovare la chiave di volta che potrà permettergli (se lo vorrà) di ribaltare il castello da lui costruito in precedenza.</p>



<p>Ma la PNL non si limita solamente a migliorare l’interazione con l’altro: ci offre anche preziosi strumenti per migliorare la qualità del nostro <strong>Dialogo Interno</strong> e per ampliare ed arricchire il nostro “modello del mondo”.</p>



<p>Il lavoro sulle <strong>submodalità</strong> consente infatti di intervenire sulla qualità delle nostre rappresentazioni interne (visive, uditive, cinestesiche) – per adeguarle ad un risultato desiderato. Operare sulla <strong>Time-Line</strong> – e cioè sul “segmento immaginario” attraverso il quale ciascuno di noi codifica interiormente lo scorrere del tempo – consente di <strong>ristrutturare</strong> episodi passati non piacevoli, assegnare loro un significato diverso, progettare e pianificare il futuro sulla base dei nostri attuali obiettivi. La <strong>gestione dello stato emotivo</strong> consente di passare da uno stato attuale (non produttivo) ad uno stato desiderato. E il lavoro sulle <strong>Credenze Limitanti</strong> e sulla <strong>scala di Valori</strong> consente di superare limiti auto-imposti, precisare la direzione da percorrere ed orientare il nostro percorso verso il raggiungimento della Mission personale.</p>



<p>La PNL è tutto questo e molto di più: una disciplina in continua e costante evoluzione, il cui obiettivo è quello di accompagnarci nel nostro percorso di crescita personale. Essa ci offre strumenti di comprovata efficacia volti – da un lato – a potenziare la nostra capacità di interazione col mondo esterno; dall’altro lato ci consente di approfondire la comprensione stessa del reale attraverso il riconoscimento delle modalità e dei “filtri” (linguistici, sensoriali, ecc.) attraverso i quali ce lo rappresentiamo internamente.</p>



<p><a href="https://anima.tv/2010/pnl-e-miglioramento-personale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo pubblicato su Non solo Anima TV</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/16/pnl-e-miglioramento-personale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’inganno della formazione motivazionale</title>
		<link>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/13/linganno-della-formazione-motivazionale/</link>
					<comments>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/13/linganno-della-formazione-motivazionale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Fazzino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 15:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.donatellafazzino.it/?p=171</guid>

					<description><![CDATA[Come alcuni “guru” manipolano le menti dei più deboli A cura diDonatella Fazzino Da alcuni anni a questa parte l’Italia è una terra baciata dalla fortuna: infatti i grandi guru della formazione motivazionale statunitense vengono sempre più spesso nel Bel Paese a tenere i loro rinomati corsi. Per le migliaia di persone che vi prendono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Come alcuni “guru” manipolano le menti dei più deboli</em></p>



<p>A cura di<strong>Donatella Fazzino</strong><strong></strong></p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="320" height="186" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/a.jpg" alt="" class="wp-image-225" srcset="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/a.jpg 320w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/a-300x174.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art.png" alt="" class="wp-image-227" width="184" height="184" srcset="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art.png 300w, https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/art-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" /></figure>
</div>
</div>



<p>Da alcuni anni a questa parte l’Italia è una terra baciata dalla fortuna: infatti i grandi guru della formazione motivazionale statunitense vengono sempre più spesso nel Bel Paese a tenere i loro rinomati corsi. Per le migliaia di persone che vi prendono parte è un’esperienza a dir poco indimenticabile, soprattutto grazie alle cosiddette “prove speciali” (<em>firewalking</em>, <em>power</em> <em>pole</em>, ecc.). E per chi avesse perso l’occasione di incontrare un vero guru dal vivo, nessun problema: alcuni zelanti imitatori italiani – da circa una quindicina d’anni – provvedono con regolarità a diffondere il Verbo del pensiero positivo di matrice USA per mezzo di corsi (assai brevi per la verità) che costano la modica cifra di poche migliaia di euro.</p>



<p>Purtroppo – superato l’iniziale <em>peak state</em> emotivo – l’esperienza si dimostrerà sì indimenticabile, ma non per i contenuti del corso (decisamente risibili), quanto per lo stato del portafoglio, che risulterà molto alleggerito. Infatti il nostro frastornato partecipante – una volta rientrato in sé – dovrà accorgersi suo malgrado di avere sottoscritto (non ricorda bene quando e perché) l’acquisto di una serie di “corsi avanzati” grazie ai quali dovrebbe imparare come fare per cambiare davvero vita e – perché no? – diventare nel contempo milionario entro un paio d’anni (cosa che non guasta mai). Più volte col pensiero, negli anni a venire, quando la sua vita sarà andata a rotoli e i pochi risparmi si saranno ormai volatilizzati, si chiederà come ha potuto apporre la propria firma in calce a così tanti contratti con finanziamento annesso. Non solo la sua vita non è per nulla cambiata (o è cambiata in peggio perché sull’onda dell’entusiasmo ha preso decisioni avventate che lo hanno ridotto in miseria), ma per giunta – ogni mese – al danno si aggiunge la beffa: la rata da pagare!</p>



<p>Si consoli il nostro sprovveduto corsista: non è il solo ad essere passato attraverso questa deprecabile esperienza. Sono decine di migliaia gli italiani che ogni anno vengono adescati da amici e parenti – loro sì in perfetta buona fede – e convinti ad iscriversi all’imperdibile evento condotto dal “guru della formazione” di turno. I più fragili (o i più scontenti) abboccano come tanti pesciolini all’amo, e nell’arco di un paio di ore sono pronti a riempire di denaro sonante le reti tese <em>ad hoc</em> dal furbastro che in quel momento si avvale del miglior <em>battage</em> pubblicitario.</p>



<p>Una cosa non è chiara: perché – o per chi – vengono tenuti questi corsi? L’intento è davvero quello di orientare l’uditorio verso un miglioramento della propria condizione psichica, relazionale e/o finanziaria? I trainer sono tutti degli “innocui agnellini” votati al bene dell’umanità? O qualcuno di loro persegue finalità non dichiarate e non immediatamente percepibili?</p>



<p>Sia chiara una cosa: il mega-guru straniero non si scomoda certo a venire in Italia per una sala che contenga meno di tremila persone; inoltre vuole essere pagato in anticipo (si parla di cifre di milioni di euro) e il suo obiettivo PRIMARIO sarà… guarda un po’: vendere i fantomatici “corsi avanzati”. Infatti molti dei più rinomati eventi motivazionali pubblicizzati oggi in Italia non sono altro che “corsi civetta”: servono semplicemente per adescare migliaia di sprovveduti che acquisteranno il corso avanzato completo – convinti così di entrare a far parte di un’élite di privilegiati.</p>



<p>Già, perché di questo si tratta: diffondere fra le classi sociali medio-basse gli ideali e il tenore di vita delle classi egemoni ed illudere il malcapitato di turno che anche lui (o lei) potrà presto entrare a far parte di quella “dorata ristretta cerchia di eletti”.</p>



<p>La domanda interessante da porsi è: chi – o cosa – ha indotto l’ignaro corsista a firmare? Era nel pieno delle proprie facoltà mentali quando ha sottoscritto quei contratti? O il “guru” è ricorso a ben precise tecniche di manipolazione mentale volte a “spingere” (letteralmente) migliaia di persone verso il banco su cui stanno in bella mostra centinaia di contratti, ciascuno con la propria penna sopra, pronti per essere firmati? La risposta è scontata: i cosiddetti “guru” si avvalgono abitualmente di “armi di comunicazione di massa non convenzionali”. Sarebbe auspicabile che le tecniche da loro utilizzate venissero studiate e rese note, al fine di riuscire a salvare almeno qualche tenero agnellino dalla successiva preordinata mattanza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="266" height="240" src="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/c.jpg" alt="" class="wp-image-226"/></figure>



<p>Articolo pubblicato <a rel="noreferrer noopener" href="http://edizionisicollanaexoterica.blogspot.com/2012/02/linganno-della-formazione-motivazionale.html?spref=fb" target="_blank">L&#8217;inganno della formazione motivazione</a></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-center">Download articolo</p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/Formazione-motivazionale.doc">Formazione motivazionale</a><a href="https://www.donatellafazzino.it/wp-content/uploads/2020/11/Formazione-motivazionale.doc" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.donatellafazzino.it/2020/11/13/linganno-della-formazione-motivazionale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
